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La storia di

Sabrina Tonizzo

Amministrativa e socia | Moltiplika S.R.L.

Sabrina Tonizzo

"DA SPETTATRICE A PROTAGONISTA: IL MIO VOLO CON PRIVATE COMMUNITY"

La storia di Sabrina Tonizzo – Amministrativa & Socia | Moltiplika S.R.L.

Mi chiamo Sabrina Tonizzo. Faccio parte della community Le Aquile, a Codroipo, in provincia di Udine. È una realtà giovane, con pochi membri, ma proprio per questo molto viva: ci conosciamo, ci sosteniamo, siamo un gruppo compatto.

Lavoro come amministrativa in MoltipliKa S.R.L. e sono anche socia al 30%. Il mio percorso con Private Community è iniziato anni fa. Ho visto community nascere e trasformarsi, gruppi formarsi…

Oggi però so con certezza dove mi sento nel posto giusto: con Le Aquile. Non sono entrata perché dovevo. Sono entrata perché mi hanno scelta. E, per me, quel gesto ha avuto un peso enorme.

Il cambiamento più importante che ho vissuto non è stato immediatamente visibile agli altri. È avvenuto dentro di me. Avevo capacità, questo l'ho sempre saputo. Ma avevo anche paura. Paura di sbagliare, paura di essere giudicata, paura di non essere all'altezza. Mi davo obiettivi e, puntualmente, faticavo a portarli fino in fondo. Non perché non conoscessi il lavoro, non perché non avessi gli strumenti. Mi bloccavo. Mi frenavo. Restavo ferma nel punto in cui, per avanzare, avrei dovuto espormi.

In Community ho incontrato qualcosa che ha cambiato il mio modo di agire: obiettivi concreti, tempi reali, persone che ti accompagnano senza metterti addosso etichette. Non è stata una spinta generica, ma un allenamento costante. Mi venivano proposte scadenze chiare, traguardi raggiungibili, e soprattutto una responsabilità condivisa: "entro quella settimana fai", "entro quel mese porta a termine". E io lo facevo. Per la prima volta, invece di restare in balia della paura, ho iniziato a fare un passo alla volta. E quei passi hanno costruito sicurezza.

Col tempo mi sono sentita crescere nelle competenze, nella responsabilità, nella stabilità. Ho iniziato a percepirmi più solida nel lavoro e più presente nelle scelte. Questa evoluzione mi ha portata anche ad entrare nel Team di Private Community, come coordinatrice. In quel passaggio c'è stato un punto che per me resta centrale: la fiducia. Quando qualcuno crede in te in modo reale, non ti sta solo incoraggiando. Ti sta offrendo una nuova immagine di te stessa, più ampia, più possibile. È successo così: mi sono sentita vista. E, una volta vista, ho iniziato a vedermi anch'io in modo diverso.

Una delle cose che mi ha colpita di più, nel tempo, è il clima che si crea dentro Private. Non c'è giudizio. Non è una frase motivazionale: è una caratteristica concreta. Puoi dire una cosa imperfetta, puoi arrivare con un dubbio, puoi portare un obiettivo personale e non necessariamente professionale. Non vieni etichettata, non vieni ridimensionata. Vieni ascoltata. E, soprattutto, vieni aiutata. Ho scoperto che quello che temevo — il giudizio — spesso era più nella mia testa che nella realtà. La Community mi ha insegnato che si può parlare senza difendersi, che si può crescere senza sentirsi sotto esame.

C'è anche un altro elemento, meno evidente ma determinante: quando entri in Community, il tempo cambia qualità. Ti fermi. Ti dedichi davvero a te, ai tuoi obiettivi, al confronto. È come se quel momento diventasse un confine netto tra il rumore quotidiano e un luogo in cui puoi rimettere ordine. Tante volte diciamo di non avere tempo, e in parte è vero. Ma quando scegli di riservare uno spazio preciso, anche solo un pomeriggio al mese, quel tempo lo trovi. E lo trovi con piacere, perché sai che ne uscirai diversa.

Credo molto anche nel valore del confronto. Ho imparato che non esiste un punto in cui si smette di imparare. Anche quando pensi di "sapere già", gli altri ti fanno notare dettagli che da sola non vedresti, ti offrono prospettive alternative, e spesso ti aiutano ad arrivare prima a una soluzione. Ho visto dinamiche tra membri in cui un confronto tra aziende e visioni diverse ha permesso a qualcuno di sbloccare un problema organizzativo e trovare una strada più efficace, più veloce, più sostenibile. Il confronto, quando è fatto bene, non ti mette in discussione: ti fa crescere.

Nella mia quotidianità utilizzo anche Combine®, ma non come sostituzione. Per me è un supporto: lo uso per rivedere comunicazioni, mail, testi amministrativi. Ho bisogno di sapere che il tono è giusto, che la forma è chiara, che ciò che scrivo mi rappresenta. Il pensiero deve restare mio. L'AI può aiutare a rifinire, ma non deve togliere identità. In questo senso, Combine diventa una conferma, una presenza discreta che mi aiuta a sentirmi più sicura.

Oggi qualcuno mi chiama "Sabrina 2.0". Sorrido, perché so cosa intendono. Mi sento cambiata: più presente, più centrata. Ho ritrovato la mia armonia. So che certe paure ogni tanto tornano, soprattutto nel lavoro, ma adesso ho una consapevolezza diversa: se sono arrivata fin qui, posso andare oltre.

Per il futuro voglio continuare a crescere professionalmente, migliorare le mie competenze e restare nel mio ruolo con solidità. E, sul piano personale, voglio concedermi più vita: viaggiare, soprattutto con i miei figli.

Se mi chiedono perché consiglio Private Community, la risposta è semplice: perché dà valore alle persone. Perché ti mette in un ambiente sicuro. Perché ti fa incontrare persone con cui puoi essere te stessa senza paura. Io, che sono timida e riservata, lì mi sento a casa. E credo che l'unico modo per capire davvero cosa significhi sia uno: entrarci e viverlo.