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La storia di

Paolo Marchegiani

Imprenditore/Imprenditrice

Paolo Marchegiani

La storia di Paolo Marchegiani AD | Elettro 2000 TLC S.R.L.

Mi chiamo Paolo Marchegiani e sono amministratore delegato e socio unico di Elettro 2000 TLC S.R.L., un'azienda con oltre trent'anni di storia e trentadue persone che lavorano ogni giorno con me. Operiamo soprattutto nel mondo sanitario: realizziamo impianti complessi per ospedali, sale operatorie, ambulatori e reparti di degenza. È un settore che richiede precisione, responsabilità e velocità. Non è raro che, da metà ottobre a fine anno, le amministrazioni accelerino tutto ciò che hanno rimandato, e quel periodo diventi per me un vortice continuo di scadenze, decisioni e urgenze.

Sono nato professionalmente come elettricista. Negli anni '80 ero il ragazzo con il cacciavite in mano, quello che imparava guardando, facendo, sbagliando. Poi, passo dopo passo, ho dovuto trasformarmi: prima tecnico, poi referente, oggi amministratore delegato. Questo percorso non è stato una scalata improvvisa, ma un'evoluzione naturale, fatta di responsabilità crescenti e soprattutto di persone da guidare.

Nonostante questa crescita, ho sempre pensato di bastare a me stesso. Di sapermi orientare, decidere, capire cosa fare. Poi ho incontrato Private Community.

Il mio ingresso è nato dalla curiosità, grazie a un corso sui quattro aspetti caratteriali tenuto da Monica Passini. Mi aveva colpito il modo in cui quel percorso metteva luce su parti di me che non avevo mai davvero considerato. Approfondendo, ho conosciuto meglio Monica e Dario Castagna, e da lì mi sono avvicinato alla Community. Fin da subito mi sono reso conto che Private non è un semplice gruppo di imprenditori: è uno spazio in cui il confronto diventa crescita, in cui l'esperienza degli altri non ti sovrasta, ma ti accompagna.

Quello che ho trovato in Private è qualcosa che non avevo trovato altrove. Un luogo sicuro, privo di giudizio, dove puoi condividere successi e difficoltà con persone che vivono la stessa tensione, la stessa responsabilità, gli stessi dubbi. Un ambiente in cui non sei "l'amministratore delegato che deve avere tutte le risposte", ma semplicemente una persona in cammino.

Grazie a questo confronto continuo, negli ultimi anni ho vissuto un cambiamento profondo. Non solo personale, ma anche aziendale: il fatturato è raddoppiato. Non perché lo avessi messo come obiettivo, ma perché ho iniziato a migliorare il mio approccio, la mia visione, il mio modo di stare nelle cose. Il risultato economico è arrivato come naturale conseguenza.

Uno dei progetti più importanti che ho portato avanti proprio grazie a Private è la realizzazione della nuova sede aziendale. Per anni non avevo mai dato peso all'ufficio: lavorando con le pubbliche amministrazioni, i migliori affari li avevo sempre fatti "fuori", nei luoghi degli altri. Poi qualcosa è cambiato. Ho sentito la necessità di creare una casa vera per l'azienda. Così ho acquistato un terreno di 6.800 metri quadri e progettato quattro capannoni, uno dei quali diventerà la nostra nuova sede: mille metri quadri di uffici e spazi operativi che saranno pronti entro il 2026. Questo progetto, che forse sarebbe rimasto per anni in un cassetto, in Private ha trovato il ritmo, il sostegno e la continuità necessari per diventare reale.

Un altro cambiamento, all'apparenza più semplice ma per me determinante, riguarda il rapporto con il tempo e con il telefono. Per anni le chiamate continue, i messaggi e le notifiche mi creavano ansia. Oggi il mio telefono è silenzioso: non vibra, non squilla, non mi rincorre. Rispondo a tutto, ma lo faccio nei miei tempi. Ho educato le persone a contattare non solo me, ma chi in azienda può essere d'aiuto. Questo mi ha restituito una serenità che non sapevo di aver perso.

La conquista più grande è stata imparare a dare un nuovo valore al tempo. A 52 anni ho capito che il bene più prezioso non è il fatturato, ma la qualità della vita. Così oggi pianifico prima il mio tempo personale e solo dopo quello lavorativo. Sono un appassionato di musica, concerti e teatro: in un anno seguo dieci spettacoli e una quindicina di concerti, anche all'estero. Amo viaggiare con la mia famiglia, e spesso trasformo i premi ottenuti dai fornitori in occasioni di viaggio, legando così il lavoro a ricompense che alimentano il mio benessere.

Private mi ha aiutato a vedere quello che prima ignoravo: che un imprenditore non cresce solo quando aumenta i numeri della sua azienda, ma quando migliora la qualità della propria vita, la propria capacità di scegliere, di darsi una direzione.

I percorsi di Mindset & Skillset Booster sono stati un punto di svolta. In quei due giorni intensi ho iniziato a guardare indietro per capire chi ero davvero e perché. Ho messo i primi punti della mia vision, una vision che oggi, grazie anche a Combine®, è chiara, strutturata e rappresenta ciò che sono e ciò che voglio costruire.

Da questo lavoro interiore è nata anche la volontà di restituire valore. Ho iniziato a scrivere un libro che non parla di me per celebrarmi, ma che vuole essere un aiuto per giovani e imprenditori. Allo stesso modo sto progettando la Elettro 2000 Academy, un'iniziativa dedicata ai ragazzi che si affacciano al mondo del lavoro, per colmare quel vuoto di orientamento, obiettivi e motivazione che vedo nelle nuove generazioni.

Arrivati a un certo punto della vita, non si smette di crescere: si inizia a restituire. E Private, per me, è stato proprio questo: un luogo dove crescere, costruire, rimettersi in discussione, immaginare progetti che non avrei mai avuto il coraggio di iniziare da solo.

Oggi so che quando miglioriamo noi stessi, migliorano anche le persone accanto a noi. E quando le persone stanno meglio, anche l'azienda cresce, quasi naturalmente. In quell'armonia che, in fondo, ogni imprenditore cerca.