ALESSANDRO GOSO
Farmacista | Farmacia Goso
La storia di ALESSANDRO GOSO - Farmacista | Farmacia Goso
Alessandro Sono in Private Community da più di due anni. Di mestiere faccio il farmacista, ma già da tempo sentivo che la "semplice" farmacia non mi bastava più. Avevo in testa una mezza idea: trasformare la farmacia in qualcosa di diverso, più ampio, più evoluto. Era però solo un'intuizione, non strutturata, disegnata sulla carta senza un vero metodo per renderla concreta.
Entrando in Private, quell'idea ha cominciato a prendere forma. Non c'è stata una grande illuminazione, nessun momento in cui all'improvviso ho capito tutto. È stata piuttosto un'evoluzione costante. Lavorare con un metodo, fermarmi a pensare, usare gli strumenti, confrontarmi con altre persone, mi ha permesso di vedere meglio problemi e soluzioni e di dare contorni nitidi a ciò che prima era solo abbozzato.
Oggi vedo la farmacia come uno dei petali di un fiore, o uno dei raggi di un sole. È uno strumento importante, ma non è l'unico. Attorno ci sono il laboratorio, che esiste già ma può essere sviluppato molto di più, nuovi servizi da creare, una gestione diversa dei collaboratori, un modo migliore di stare sul mercato e di vivere il lavoro. Molte di queste cose esistevano già in piccolo; Private mi ha aiutato a portarle dal micro al macro e a inserirle in un progetto organico.
Un punto che questo percorso ha rafforzato molto in me è il ruolo dei collaboratori. Se li tratti solo in termini di "datore di lavoro e dipendente", la situazione rimane rigida, chiusa. Se invece allarghi lo sguardo, capisci che si può guadagnare tutti: in qualità di vita, di servizio, di clima interno. Su questo avevo già delle convinzioni, ma Private le ha rese più chiare e più solide.
All'inizio il tema del Mindset mi ha quasi spaventato. È un mondo che non avevo mai affrontato seriamente. Io mi sento più da evoluzione che da "illuminazione": non credo nel colpo di scena che ti cambia la vita in un giorno, ma in tanti piccoli passaggi che ti portano più avanti. Col tempo, collegando Mindset, metodo, sessioni di lavoro e confronto, ho iniziato a vedere quanto anche quella parte fosse importante. Oggi direi che il Mindset pesa una parte del percorso: non è tutto, ma senza mancherebbe un pezzo essenziale.
Ho vissuto Combine® in modo intenso, a tratti faticoso. Sul momento IA non è stato semplice, ma a distanza di tempo riconosco che è stato prezioso: mi ha messo davanti a domande e risposte che, da solo, avrei probabilmente affrontato in molti mesi. Dopo quarant'anni di lavoro è naturale avere schemi mentali molto radicati; uno strumento così ti costringe a metterli in discussione e a cambiare davvero.
Un'altra consapevolezza che ho maturato è che il tipo di attività conta meno di quanto si pensi. Che si vendano farmaci, scarpe o servizi, la leva principale è la persona, non il settore. I limiti, nella maggior parte dei casi, stanno nella testa, non nel mestiere.
Io ho sempre avuto un cassetto pieno di mezze idee. La differenza è che oggi non sono più solo idee accatastate una sull'altra. Grazie al lavoro fatto, ho una mappa: so cosa ha priorità adesso, cosa può essere rimandato, cosa forse è meglio lasciare andare. Ho imparato a dare un ordine, a non sprecare tempo ed energie, ad accettare che ogni cambiamento richiede tempo. Non esistono scorciatoie reali: se vuoi costruire qualcosa che duri, devi ragionare sul lungo periodo, non su pochi mesi.
Per me Private è stato, ed è, un grande vantaggio. Mi aiuta a mettere a fuoco le scelte, a ordinare i pensieri, ad accorciare i tempi delle decisioni e a trasformare le mezze idee in percorsi concreti. Ma una cosa non cambia: se non ci metto la testa io, non funziona.
"DALLA FARMACIA AL PROGETTO A PETALI."
La storia di GIORGIO - Program Manager | Farmacia Goso
Giorgio Sono in Private Community da circa un anno e mezzo. Sono entrato dopo Alessandro, mio suocero, che mi ha invitato a prendere parte al percorso. Anche io sono farmacista, ma fin dall'inizio ho condiviso con lui la sensazione che la farmacia, così com'è tradizionalmente intesa, non potesse essere l'unico orizzonte.
Quando sono arrivato in Private, avevamo già una mezza idea di andare oltre la farmacia, ma era qualcosa di confuso, più istintivo che progettato. Il lavoro fatto qui, insieme all'utilizzo di Combine®, mi ha aiutato a vedere il quadro completo: la farmacia, il laboratorio, i servizi, la gestione delle persone, tutte parti di un unico progetto più grande.
Mi sento, per certi versi, una "tavola rasa in evoluzione". Ho meno abitudini radicate rispetto a chi ha molti anni di esperienza alle spalle e questo mi permette di accogliere con maggiore facilità nuovi strumenti e nuovi modi di organizzare il lavoro. Allo stesso tempo, mi rendo conto che l'esperienza di chi è più avanti di me è fondamentale per dare sostanza alle idee e per evitare errori che altri hanno già vissuto.
Una delle cose che apprezzo di più è il confronto. Le stesse Focus Session, gli stessi strumenti, generano risposte diverse in ognuno di noi. Questo, per me, è il valore aggiunto: vedere come altre persone leggono una situazione ti fa capire sia dove puoi migliorare, sia dove sei già sulla strada giusta. A volte ricevi uno spunto nuovo, altre volte una conferma. In entrambi i casi, cresci.
Sono sempre più convinto che non sia il settore a determinare i risultati, ma la mentalità con cui affronti il lavoro. Che tu gestisca una farmacia o qualunque altra attività, il vero rischio è restare fermo mentre il contesto intorno cambia. Il percorso che sto facendo mi sta aiutando proprio a non cadere in questa trappola: a mettere in discussione la routine, a cercare nuove strade, a costruire un futuro che non si limiti al "giorno per giorno".
Anche io ho molte idee, forse troppe, e il pericolo è sempre quello di disperdersi. Il contributo di Private, per me, è soprattutto nella capacità di dare un ordine: capire quali idee meritano di essere portate avanti subito, quali hanno bisogno di tempo, quali non sono prioritarie. Invece di provare a fare tutto insieme, ho imparato a lavorare per gradi, passo dopo passo.
Questo percorso mi ha fatto capire anche l'importanza dei tempi del cambiamento. Viviamo in un momento storico in cui molti promettono trasformazioni rapide; io sto sperimentando quanto sia più sano, e più efficace, accettare che serva gradualità. È come costruire una casa: se non curi le fondamenta, al primo urto rischia di crollare.
Oggi non vedo più solo il lavoro quotidiano in farmacia, ma un progetto più ampio, fatto di tanti "petali" che possono crescere nel tempo. Sapere di non affrontare questo cammino da solo, ma all'interno di una community che ti ascolta, ti confronta e ti sostiene, per me fa una grande differenza.